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Notte delle cantine
Luogo: lungo la Strada del Vino
Quando: 07.06.2014
Tempo: ore 17 - 24
 
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Miti e leggende su Castelfeder & Co.

Alla scoperta di mitiche saghe

Un paio di leggende sulla nostra zona... tratte dal sito www.sagen.at:


Castelfeder

Si dice che, prima di ritirarsi dal Tirolo, i Longobardi posero delle pietre destinate a distinguere il loro territorio da quello dai romani e dai tedeschi, da cui li dividevano rispettivamente la Metam Germanicam o “Deutschmetz” e, a sud, la Metam Lombardicam o Wälschmetz (Wälsch è la parola con cui si indicavano gli abitanti italiani del Tirolo). Sopra queste pietre venne posto il “Terminus” o colonna liminare. Questo è il motivo per cui la corrispondente località reca oggi il nome di Termeno. Poiché il contratto tra i tirolesi tedeschi e gli italiani venne sottoscritto all’aperto, in un prato sovrastante il paese di Ora, qui fu costruito a perenne ricordo il Castellum foederis, cioè il “Castello dell’alleanza”.


Le lavandaie litigiose

Mentre alcune lavandaie lavavano i panni nel piccolo villaggio di Egna, si trovò a passare di lì il famoso mago Lazer, che aveva in mano il suo libro di stregoneria. Il mago decise di divertirsi un po’. Aperto il libro, lesse ad alta voce alcune parole, e subito le comari cominciarono a litigare, ad accapigliarsi e tirarsi per i capelli. Lazer stava a guardare divertendosi un mondo e ridendo a crepapelle. Dopo che le lavandaie si furono azzuffate per un po’, lo stregone lesse la magia al roverscio: in quell’istante le donne cessarono ogni litigio, si osservarono l’un l’altra sbigottite e ripresero a lavare i panni, come se nulla fosse accaduto.


Martin Lutero

Martin Lutero si recava a Trento per partecipare al Concilio. Era quasi giunto a destinazione quando incontrò una vecchia; le chiese allora se il Concilio fosse già iniziato, e cosa stessero facendo i vescovi riuniti. “Il concilio è iniziato da un pezzo”, rispose la vecchia al religioso, “e stanno facendo bollire un gran pentolone d’olio per metterci a friggere Luteno, non appena si farà vedere”. Lutero allora tornò indietro e si fermò a pranzo a Salorno. Ma qualcuno lo riconobbe: allora, sentendosi in pericolo, scappò in tutta fretta. Insomma, ancora oggi è a credito di un pranzo; e c’è chi dice che fossero salsicce. Durante il viaggio di ritorno in Germania, Lutero si fermò per qualche tempo nel Castello di Anger presso Chiusa, dove aveva degli amici.


Spiriti nel Castello di Enna

Durante la notte, intorno alle rovine del Castello di Enna che domina il paese di Montagna c’è un gran viavai di spiriti. Chi si trova a passare di lì sente sospiri e lamenti, come se nelle segrete venissero ancora tormentati e torturati i prigionieri. Infatti, un tempo, nel Castello di Enna la giustizia veniva amministrata con metodi assai penosi. Nell’XI secolo, tre cavalieri vi uccisero a tradimento il conte Enrico di Appiano. Anche se in vita scontarono questa malefatta, dopo la loro morte furono condannati ad aggirarsi tra le rovine del castello, in forma di cavalieri nerovestiti, fino al giorno della Redenzione.

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